Ferrara (Photo: Stephan Brühl, Member of the Friends of the MCO)
20 April 2010 / 16:44
By: Antonella Perini
Vi è un legame strettissimo fra la MCO, Claudio Abbado e la città di Ferrara. Da una parte Ferrara è uno dei luoghi in cui la MCO si sente “a casa”, dall’altra la MCO con la sua crescente professionalità e la capacità di collaborare con i migliori direttori e solisti ha contribuito a conferire a Ferrara un profilo internazionale.
In effetti, gli appuntamenti con la MCO e Claudio Abbado nella città esense sono fra quelli imperdibili nell’ambito della stagione musicale di molti “Friends”, ma anche dell’affezionato pubblico del teatro del Teatro Comunale.
Il concerto dell’11 aprile vedeva in programma due brani per pianoforte di Rachmaninov (il concerto n. 2, e la famosa Rapsodia su tema di Paganini) e la Sinfonia in fa maggiore (n. 8) di Ludwig van Beethoven.
La prima parte è stata una bellissima occasione per conoscere e approfondire Rachmaninov. Abbado, confermandosi scopritore di giovani talenti, ha affidato l’esecuzione della parte solista alla pianista cinese Yuja Wang. Vestita in abito di raso verde ha eseguito con sicurezza l’impervio programma, dialogando con l’orchestra e il direttore. Le sue dita correvano agili e veloci sulla tastiera con una tecnica impeccabile. Il suono dell’orchestra sotto la direzione di Claudio Abbado diventa estremamente brillante e sontuoso, senza cadere nella retorica, come potrebbe facilmente accadere in brani di questo tipo. Fra i solisti dell’orchestra segnalo i bellissimi passaggi del primo flauto Chiara Tonelli, impeccabile come sempre, del primo clarinetto Olivier Patey, ed del Konzertmeister Gregory Ahss. Il pubblico ha tributato alla Wang, all’orchestra e al direttore moltissimi applausi e insistenti richieste di bis che dopo un programma così impegnativo, comprensibilmente, non sono state soddisfatte.
Durante la pausa del concerto, i numerosi “Friends” venuti da ogni parte d’Italia e d’Europa si sono ritrovati nel ridotto del Teatro per salutarsi, raccontarsi esperienze e progetti musicali e si darsi appuntamento a Lucerna che è il momento clou della stagione musicale per la vita dell’orchestra e dei suoi amici.
Dopo la pausa, sui leggii dell’orchestra l’Ottava sinfonia di Ludwig van Beethoven. Un piccolo capolavoro che Abbado ha saputo modellare con leggerezza e profondità, evidenziando il carattere scherzoso della composizione. Alla fine un mare di applausi ed una pioggia di fiori hanno sommerso l’orchestra e il suo direttore. Per me è una grande gioia poter esser Friend della MCO, è un modo per vivere più da vicino la musica. Visti i risultati che l’orchestra e Abbado ottengono in ogni esecuzione del compositore di Bonn, l’auspicio è quello di vedere completato il ciclo beethoveniano con la IX Sinfonia, ma soprattutto con la Missa Solemnis...